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26 aprile

MERCOLEDI SCORSO 26 APRILE E' SUCCESSO UN INCIDENTE A MARCO S. CI SIAMO TUTTI PREOCCUPATI E E' ARRIVATA L'AMBULANZA.
MAMMA E' CORSA DA MARCO S. PERCHE' NON MI TROVAVA. IO LA CHIAMAVO MA LEI NON MI SENTIVA, PERCHE' PENSAVA CHE IO ERO SULL'AMBULANZA. INVECE IO STAVO CON I MIEI AMICI. LEI SI E' MESSA A PIANGERE MA IO L'HO CONSOLATA. MARCO E' STATO SPINTO DA UN UOMO CHE POI E' SCAPPATO. LUI E' CADUTO E SI E' FATTO MOLTO MALE E HA PERSO MOLTO SANGUE ALLA TESTA. MARCO ORA STA BENE E SONO RIUSCITO ANCHE A PARLARE CON LUI. ALLA PERSONA CHE HA SPINTO MARCO S. VOGLIO DIRE DI FARE ATTENZIONE, COME DICE TOMMASO, DI NON SPINGERE ALTRE PERSONE COME PER ESEMPIO LE PERSONE ANZIANE CON IL BASTONE E ANCHE QUELLI CHE CAMMINANO LENTI COME ME. E POI QUESTA PERSONA SI SAREBBE DOVUTA FERMARE PER DARE AIUTO A MARCO S. E FARLO RIALZARE E DARE SPIEGAZIONI. SPERO DI VEDERE PRESTO MARCO S. AL NOSTRO GRUPPO E DI DIMENTICARE QUESTA BRUTTA STORIA.


Scritto da Marco A.
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Commenti:

cari "amici speciali"

sono Luca il papà di Ylenia

sono contento di aver fatto gruppo con voi mercoledì scorso al posto della Piccola Yle.
Un pomeriggio piacevole, con persone davvero Speciali.
Esperienza che da ripetere.
Peccato che il pomeriggio si stato rovinato da un IMBECILLE, che ha dato una spinta a Marco S. che stava rientrando in sede con gli altri.


Scritto da Luca, il papà della Piccola Yle
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Marco io sono Giulia ed anche se non ti conosco bene vorrei diventare in un futuro tua amica spero che prima poi
ti rimetti in sesto ed esci dall'ospedale sono dispiaciuta per quanto è successo e spero che non accada più a nessuno

Scritto da Giulia
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cari amici genitori, abbiamo passato la prima giornata insieme ieri, domenica 7 maggio. E' stata una giornata molto bella e insolita. io ero molto curiosa di conoscere le modalità di svolgimento del nostro "primo corso di formazione per genitori". mi sentivo un pò come il primo giorno di scuola. chissà se i professori sono severi e se i compagni sono simpatici! bene, dopo i primi momenti sono stata presa dal clima di grande serenità e complicità che si è subito creato ed è stata una bella esperienza. certo tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.... ed è duro mettere in pratica i suggerimenti e le piccole perle di saggezza che amorevolmente hanno saputo regalarci Ale e Maria Clotilde. mi consola sapere che tutti noi, più o meno, si trovano davanti giornalmente piccoli, grandi problemi e non solo con i figli e con i mariti, ma con il collega, la suocera, il fratello, il condomino.certo le probrematiche dei miei figli sono quelle che mi prendono di più, specialmente quelle che riguardano Marco, sono quelle che ti prendono la testa, il cuore e lo stomaco, tutte insieme, senza tregua.speriamo che camminando insieme riusciremo a trovare la strada più lieve. Due piccole notazioni sulla giuornata: 1) sono felice che Maurizio, mio marito, abbia voluto partecipare, anche se con qualche pregiudizio. spero che sia il primo passo per aprirsi e riuscire a trovare la soluzione al suo grande problema. 2) mi riempie di gioia vedere Luca e Piera insieme a noi. sono grata alla loro grande generosità di animo e sono anche felice di essere, penso, di aiuto a loro, insieme a tutti gli altri e ai ragazzi, in questi giorni da reinventare. dimenticavo...è stata una "ficata" poter impersonare mia figlia Silvia e giocare con daniela, mamma molto severa !

Scritto da silvana
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inauguro oggi stesso il forum dei genitori perchè vorrei confrontare il mio pensiero con il vostro su un fatto che mi ha fatto arrabbiare. come dice Maria Clotilde la rabbia è la sintesi di emozioni e sensazioni. la mia rabbia è un concentrato di senso di ingiustizia, impotenza, frustrazione.
stasera, come tutte le sere, controllo sul diario di Marco che non ci siano messaggi da parte della scuola. marco racconta solo poche cose e quindi usiamo il diario per comunicare con gli insegnanti e gli altri operatori. nel diario era inserito il programma di una gita della classe di Marco. ero stata preallertata dalla preside sulla questione per verificare l'opportunità di far intervenire MArco alla gita. infatti, poichè Marco soffre di epilessia, con piccole crisi di assenza e toniche, ci preoccupiamo sempre tutti.
la gita è alla centrale elettrica di Montalto di Castro nella mattina, nel pomeriggio prosegue in un parco naturale con una passeggiata di circa 2 km, sembrerebbe una escursione con qualche difficoltà. le insegnanti, per come racconta MArco, sono già alcuni giorni che insistono con lui sulla fatica che si dovrebbe fare, sulle scale da salire, molte, ecc. ecc....Conclusione: Marco è entrato in ansia e non vuole partecipare alla gita.
RIFLESSIONI IN ORDINE SPARSO: 1) la gita è forse l'unico momento privilegiato per attuare l'integrazione; 2) facciamo uno sforzo incredibile per aiutare Marco a credere nelle sue forze e dargli fiducia e senso di autostima; 3) forse, sarebbe auspicabile che gli insegnanti scegliessero un itinerario accessibile a tutti gli alunni; 4) o forse è giusto che ci siano, come nella società reale, le differenze; 5)si potrebbe ipotizzare un percorso alternativo per Marco e altri compagni che non abbiano voglia di camminare tanto;6) penso che scriverò una lettera alla preside e ai professori per esprimere tutti i miei pensieri e le mie perplessità lasciando però a gli stessi insegnanti la valutazione in ordine alla partecipazione o meno di Marco alla gita.
vorrei avere un aiuto da voi e conoscere il vostro punto di vista.

Scritto da silvana
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cara Silvana vuoi sapere il mio punto di vista? Ancora una volta ci troviamo di fronte al solito problema che hanno le persone di gestire la diversità. Ma in fondo non siamo tutti diversi l'uno dall'altro? Certo Marco può avere qualche difficoltà in più ma nulla di così grave da non poter essere gestito da persone che prima di tutto hanno a cuore il bene di Marco. Ecco forse il problema è proprio questo: talvolta gestiamo ed affrontiamo eventuali problemi solo con la testa ma se invece ci facessimo guidare anche dal cuore le soluzioni apparirebbero con molta semplicità. Fai bene a scrivere ai professori ed al preside come pure trovo corretto lasciare a loro la decisione su come operare l'importante è che Marco non pensi di non essere in grado di andare a questa gita, parla con il cuore e non con la rabbia e l'indignazione che sicuramente stai provando, forse in questo modo arriverai dritta al cuore di queste persone o perlomeno ci avrai provato. Non ti abbattere perchè non sei sola.

Scritto da loredana
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Domenica 7 maggio è stata una giornata molto interessante, è stato con molto piacere che abbiamo conosciuto più profondamente tutti voi genitori. L'esperienza di una giornata che ci ha arricchito sia dal punto di vista umano che da quello operativo nelle fatiche di tutti i giorni. Vogliamo ringraziare tutte le operatrici, Alessandra e Maria Clotilde per la disponibilità e gli spunti di riflessione. In merito a quanto Silvana ci ha sottoposto relativamente alla gita che la scuola di Marco ha organizzato, troviamo veramente indecente che una istituzione faccia del tutto per dissuadere un ragazzo già abbastanza penalizzato dalla sorte, a partecipare a quello che probabilmente è l'unico momento di vera integrazione, pensiamo che il loro tempo (almeno in parte) gli insegnanti dovrebbero usarlo per spiegare a tutti gli altri alunni come comportarsi in casi del genere. La scuola ha il dovere di tentare ogni soluzione per far si che Marco possa partecipare, se lui lo desidera.
Cara Silvana se tu ritieni che Marco sia nella condizioni fisiche di affrontare il viaggio puoi chiedere al preside che la scuola si attrezzi per consentire a Marco una partecipazione al meglio delle sue possibilità, per esempio evitandogli di fare inutili saliscendi e assisterlo magari con l'insegnate di sostegno consentendogli di essere partecipe di questa esprienza e trovare momenti per interagire con i suoi compagni.

Scritto da Paola e Costantino
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